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Bobbio
Bobbio (Bòbi in dialetto bobbiese, Bêubbi in ligure, Bobium in latino) è un comune italiano di 3.743
abitanti della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna.
Piccola cittadina di origine romana, Bobbio si trova nella media Val Trebbia.
Il territorio, abitato fin dal neolitico e con con insediamenti celto-liguri, divenne romano nel 14 a.C. e nel IV secolo sorse il primo nucleo del borgo di Bobium. La sua storia si identifica soprattutto con quella dell'Abbazia di San Colombano fondata nel 614. Nell'alto medioevo l'abbazia ebbe un ruolo politico, religioso e culturale importante, i suoi possedimenti, fin dall'età longobarda e carolingia, spaziavano in zone del nord d'Italia. Nel 1014 ebbe il titolo di Città, divenendo Diocesi e Contea, prima indipendente poi sotto il Ducato di Milano, ed infine sotto i Savoia. Provincia genovese fino all'unità d'Italia. Fino al 1923 fu parte della provincia di Pavia, poi passò alla provincia di Piacenza. Fu sede vescovile fino al 1989.
La città è sede della Comunità Montana Appennino Piacentino. È una meta turistica nota per il suo passato di arte e cultura, per amanti della natura e dello sport e dei suoi monumenti, in quanto luogo ai confini tra le diverse culture di Piacentini, Liguri, Piemontesi e Pavesi.
Il centro storico ha mantenuto intatte le caratteristiche del borgo medievale. Simbolo della cittadina il Ponte Gobbo (o Ponte del Diavolo), un ponte in pietra di origine romana, che attraversa il fiume Trebbia con 11 arcate irregolari. Domina il Santuario della Madonna del Penice, che si trova sulla cima del monte omonimo. Località turistica frequentata anche in inverno grazie alle stazioni sciistiche.
2 Impianti di risalita
2 Skilift
Bobbio si trova sulla sponda sinistra del fiume Trebbia, tra i torrenti Bobbio e Dorbida, ai piedi del monte Penice (1.460 m s.l.m.).
Il territorio comunale confina a sud con il comune di Corte Brugnatella, ad ovest con la provincia di Pavia in Lombardia, a nord con i comuni di Pecorara, Piozzano e Travo ad est con il comune di Coli.
Il paesaggio presenta un'alternanza di campi coltivati e boschi cedui.
L'area è circondata dalle cime del Groppo di Pradegna (960 m s.l.m.), dei Tre Abati (1.072 m s.l.m.), del Bricco di Carana (805 m s.l.m.) e della Costa Ferrata (1.036 m s.l.m.) con a sud il bosco del comune ed il Monte Gazzolo (498 m s.l.m.). Verso nord si trovano le cime della Pietra Parcellara e della Pietra Marcia.
Il territorio comprende la "conca di Bobbio", parte della Val Trebbia, che qui si allarga dopo un "orrido" sul fiume verso nord, per restringersi nuovamente verso sud, in corrispondenza del Bricco di Carana; in questo punto il corso del fiume diventa tortuoso, con i "meandri di San Salvatore".
Nella Val Trebbia si immettono le valli del Carlone, con la "cascata termale San Cristoforo del Carlone", e dei torrenti Bobbio e Dorba. La valle del Bobbio termina con il passo Scaparina.
Presso il monte Penice si trova il passo omonimo e i vicini:passo del Brallo e passo della
Caldarola.
fonte: Wikipedia.org
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