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Borno
Borno (Búren in dialetto camuno) è un comune italiano di 2.656
abitanti, della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.
È raggiungibile attraverso la strada provinciale 5 che sale da Ossimo e porta ad Azzone in Val di Scalve.
Il territorio di Borno confina con diversi comuni: a est quello di Ossimo e Piancogno, a nord ancora Ossimo, ad ovest quello di Azzone e Schilpario, ed a sud quello di Angolo Terme.
Il comune di Borno è situato sul cosiddetto Altopiano del Sole, ovverosia la valle percorsa dal torrente Trobiolo, tributaria della media Valle Camonica e dominata dalle vette più orientali delle Prealpi Orobiche. Il comune comprende però, a occidente, anche un tratto del settore bresciano della Val di Scalve.
Il capoluogo si trova a una quota di 912 m s.l.m. (riferiti alla chiesa parrocchiale, leggermente più elevata rispetto al centro storico), mentre il territorio è compreso tra i 650 metri del letto del fiume Dezzo e i 2492 metri della cima del Pizzo Camino.
7 Impianti di risalita
4 Seggiovie
3 Skilift
Durante delle operazioni di sbancamento nel 1958 viene alla luce un complesso datato al I secolo ev, probabilmente un complesso funerario con tombe ad incenerimento. Pochissimo si è salvato dai
lavori.
Nel VII secolo inizia la contesa del monte Negrino con la Val di
Scalve.
Nel 1018 vengono nominati per la prima volta dei vicini a
Borno.
Nel 1156 scoppiò una lite tra gli abitanti di Borno e Lozio, presso Malegno, durante una processione verso Cividate Camuno. La lite venne chiusa nel 1168 a
Verona.
Nel 1186 gli uomini di Borno e l'arciprete di Cividate Camuno discutono a Verona davanti ai cardinali Adelardo e Pietro, legati del papa, la possibilità di avere una fonte
battesimale.
Nel 1234 il comune di Borno è obbligato a fornire un architrave per la costruzione di un ponte sul fiume
Oglio.
Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Astrio, Monno e Ossimo Girardo del fu Giovanni Ronchi di
Breno.
Una delle sette Casetorri di Borno
Il 28 gennaio 1350 il vescovo di Brescia Bernardo Tricardo investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Pescarzo, Cerveno e Corteno Bertolino e Giacomo Alberzoni di
Breno.
Nella contesa con gli Scalvini per il monte Negrino nel 1394 una banda proveniente dalla Val di Scalve fece una strage di tutti i malgari bornesi trovati sul monte cavando occhi, lingua, denti e "coradèle".
Il 14 agosto 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno e Andriolo Ronchi di
Breno.
Nel 1428 il Carmagnola conquista Borno.
Nel 1688 vi fu un disastroso incendio con la distruzione di oltre 150
abitazioni.
Nel 1682 termina la contesa del monte Negrino con la Val di
Scalve.
fonte: Wikipedia.org
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