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Circilla
Stazione sciistica nel territorio di Taverna
Taverna è un comune italiano di 2.697 abitanti della provincia di Catanzaro, situato ai piedi della Sila Piccola.
La leggenda narra che Taverna, anticamente chiamata Trischene, fu fondata ai tempi della dominazione greca in Calabria, quando Astiochema, Medicastena ed Attila, le tre sorelle di Priamo, sopravvissute alla distruzione di Troia, approdarono a Uria (attualmente frazione del comune di Sellia Marina) e vi edificarono la città[3]. Trischene etimologicamente vuol dire tre luoghi o tre tabernacoli (Treis Schenè), ma altre interpretazioni la indicano anche come tre generazioni di uomini[4]. Le origini greche sono comprovate dal ritrovamento di scheletri e di monete antiche, coniate con un' effigie rappresentante, sul dritto, i tre tabernacoli e, sul rovescio, il Minotauro[4]. Trischene, nei secoli VIII-VII a.C., fu sotto la dominazione della città di Crotone e, successivamente con l'espansione romana, si pose sotto la protezione di Roma per sfuggire alle armate dei Bruzi e dei Cartaginesi, all'epoca alleati.
1 Impianti di risalita
1 Skilift
Taberna, dopo la sua distruzione, fu completamente abbandonata dalla popolazione ridotta alla miseria sia dalle guerre sia dalla continua lotta tra Angioini e Aragonesi per l'eredità di Giovanna II di Napoli. Gli esuli si stabilirono attorno ai casali di Bompignano (oggi quartiere Santa Maria) fondando l'attuale cittadina di Taverna, situata tra i torrenti Alli e Litrello, ai piedi della Sila Piccola[12]. Nel febbraio del 1443, Alfonso d'Aragona concesse alla cittadina la demanialità, che restò in vigore fino al 1630, fino a quando Filippo IV decise di vendere Taverna al Principe Ettore Raveschieri, il quale la rese libera, subito dopo aver ricevuto il pagamento del
riscatto.
I cittadini ora dipendevano direttamente dal sovrano, dal quale ottenevano franchigie e altre agevolazioni economiche, tra cui ricordiamo:
l'amministrazione della giustizia affidata ai funzionari regi; le franchigie sul frumento;
l'alleggerimento delle tasse; le procrastinazioni dei pagamenti; gli esoneri fiscali;
la facoltà di rifornimento delle vettovaglie dalle aree urbane vicine.
L'arco temporale di queste concessioni parte dal regno di Alfonso D'Aragona e termina con Carlo V nel 1536, che conferma anche i privilegi concessi da tutti gli altri sovrani che regnarono prima di
lui.
fonte: Wikipedia.org
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