Il nome di Fiumalbo potrebbe derivare o da "Flumen Album", in riferimento alle
acque dei torrenti che circondano il paese, o da "Flumen Alpium". L'incertezza è
dovuta al fatto che entarmbi i toponimi sono presenti in antichi documenti.
Le prime notizie certe di presenze abitative nel territorio del comune risalgono
al 1038, quando il Marchese Bonifacio di Emilia Romagna, padre di Matilde di
Canossa, donò al Vescovo di Modena Viberto la "Rocca che si chiama Fiumalbo".
Documenti del dodicesimo e del tredicesimo secolo riportano il giuramento di
fedeltà al Comune di Modena.
Anche nel periodo degli Estensi non peggiorarono i buoni rapporti verso Modena
(attestati dagli statuti del Frignano della metà del quattordicesimo secolo cui
partecipò tra i "Savi" anche un certo Flumalbius de Flumalbullo).
Fiumalbo gravitò naturalmente anche verso il versante toscano, come è dimostrato
da alcune inflessioni dialettali e da nomi, chiaramente toscani, di molte
famiglie di Fiumalbo.
| FIUMALBO |
MUSEO ARTE SACRA |
PARCO DEL FRIGNANO |
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Il territorio del Comune di Fiumalbo va da una quota di circa 800 m.s.l.m.
fino ai 2.165 metri del Monte Cimone che rappresenta la più alta vetta
dell'Appennino settentrionale. Tale varietà morfologica, unitamente alla
ricchezza di acque, determina una elevata varietà di ambienti naturali che
conferisce un notevole pregio all'ambiente.
Alle quote più basse il paesaggio è caratterizato da boschi di quercie miste con
carpino, orniello e ontano spesso intercalati da numerosi coltivi e dalla
presenza di alcuni lembi di castagneto, antico bosco da frutto un tempo
fondamentale per l'alimentazione della gente di montagna.
Più in alto inizia la foresta di latifoglie con il dominio del faggio, in tempi
recenti arricchita con conifere, che al limite superiore presenta maestosi
esemplari ultra centenari delle suggestive forme create dal vento.
Il sottobosco è caratterizzato dalla presenza di deliziosi lamponi, fragole e
funghi per la cui raccolta è necessario l'apposito permesso.
Oltre il limite della vegetazione arborea il paesaggio è caratterizzato dalle
praterie di crinale, dalle brughiere a mirtillo e da una ricca varietà di fiori
e piante di elevato pregio, posti su ampi pendii, ripidi canaloni, creste e
crinali e circhi di origine glaciale da cui il panorama spazia fino alle Alpi ed
al Mar Tirreno.
Quì è raro ammirare il volo dell'aquila reale. Buona parte del territorio è
compresa nel Parco Regionale del Frignano che a Fiumalbo ha uno dei suoi centri.
Il territorio o l'ambiente possono essere avvicinati e goduti attraverso una
fitta rete di sentieri ben segnalati che possono essere percorsi a piedi, a
cavallo o in mountain-bike. |