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Tonadico è considerato il più antico paese della valle del
Primiero, nel Trentino orientale.
Storia
Non è chiara l'origine del toponimo Tonadico, il cui suffisso celtico in -icum fa pensare ad un insediamento della tarda romanità.
Il paese presenta numerose testimonianze storiche, per essere stato il centro politico della comunità di Primiero e del capitano che reggeva la giurisdizione del Castel Pietra, arroccato a nord del paese.
Il marzollo di Tonadico (cioè il borgomastro del comune) aveva inoltre il privilegio di custodire gli statuti con i quali veniva governata la comunità del Primiero.
Tonadico è stato parte dei possedimenti del vescovo di Feltre fino al 1349, quando entrò a far parte dell'Impero d'Austria, dal quale si staccò solo a conclusione della Prima Guerra Mondiale. Nel 1401 Tonadico e l'intero Primiero vengono consegnati come feudo alla famiglia Welsperg, originaria della Val
Pusteria.
Arte
Chiesa di San Vittore. La piccola chiesa, risalente all'XI secolo, fu costruita sul colle che sovrasta l'abitato di Tonadico. Venne dedicata a Santi Vittore e Corona, patroni di Feltre, poiché in età medievale Tonadico apparteneva alla Diocesi feltrina. Il recente restauro ha permesso una datazione precisa, specialmente in riferimento agli antichi affreschi presenti.
Sono emersi infatti quattro diversi strati di dipinti, ciascuno risalente ad un epoca storica diversa. Il più antico, realizzato nel Duecento, presenta caratteri tipicamente medievali, con battaglie tra cavalieri armati a cavallo nel registro inferiore dell'aula, mentre nella controfacciata sono presenti raffigurazioni allegoriche dell'Inferno, del Purgatorio e del Paradiso.
Palazzo Scopoli. L'edifico venne costruito attorno all'anno Mille, con una probabile funzione di fondaco o magazzino per la comunità. Nel corso dei secoli esso mutò funzione, diventando un importante edificio di rappresentanza. Fu infatti la residenza del vicario del vescovo, nonché l'edificio dove venivano custoditi gli Statuti di Primiero, il corpo di norme e leggi con cui venivano governate le quattro regole della valle del Cismón. Nel 1349 l'imperatore Carlo IV aveva affidato come feudo la valle di Primiero al marchese di Soragna Bonifacio de Lupis, che fece forse del palazzo la sua residenza. Nel Quattrocento divenne proprietà della famiglia Scopoli, che ampliò e ammodernò l'edificio. Gli Scopoli, ricca famiglia di notai, fecero affrescare le sale interne del palazzo e costruire una cappella privata all'interno del complesso. Dopo il restauro concluso nel 2003 il palazzo è divenuto la sede municipale.
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